martedì 20 gennaio 2009

Alcuni esempi di design infelice

Di fronte a casi come questi viene sempre da chiedersi: intenzionale o involontario? La malizia sta negli occhi di chi guarda, o nella mente di chi progetta?





mercoledì 14 gennaio 2009

Disastri editoriali: la radiografia della valigia

A ottobre 2008, la società che gestisce l'aeroporto internazionale di Birmingham, nel Regno Unito, ha pubblicato il proprio rendiconto 2007-2008. A un certo punto, al sito dell'aeroporto si devono essere chiesti come mai c'era così tanta gente che scaricava il PDF del loro appassionante rendiconto (era scaricabile qui). Poi a qualcuno s'è accesa la lampadina.

A pagina 11 di quest'esaltante capolavoro di letteratura c'era infatti una serie di illustrazioni:



Osservate il contenuto della valigia.



Fonte: The Register.

Disegni fetish del co-creatore di Superman

Joe Schuster, il co-creatore di Superman, in segreto arrotondava facendo disegni feticisti per fumetti proibiti negli anni Cinquanta. Come il suo personaggio, insomma, aveva una vita segreta. Un libro, Secret Identity: The Fetish Art of Superman’s Co-Creator Joe Shuster, raccoglie alcuni esempi dei suoi lavori per il fumetto sadomaso Nights of Horror.

Con un parallelo molto interessante intorno alle polemiche attuali sulla pornografia online e in particolar modo su quella virtuale (immagini ottenute usando modelli digitali 3D oppure alterando foto di persone), questi disegni furono banditi dalla Corte Suprema degli Stati Uniti e l'editore e il tipografo finirono entrambi in galera.

Charles Kochman, responsabile dell'attuale pubblicazione (che include un'introduzione del mitico Stan Lee), racconta che nella crociata anti-fumetti fu coinvolto anche "un gruppo di delinquenti neonazisti, i Brooklyn Thrill Killers", che commise violenze e omicidi e vantò in tribunale Nights of Horror come fonte d'ispirazione.

Stranamente, nonostante la vistosa somiglianza con Lois Lane e Clark Kent e la mano piuttosto caratteristica del disegnatore, nessuno mise in relazione Schuster e questi fumetti.

Il sito che promuove il libro, Secret-identity.net, ne offre un'anteprima un po' più esplicita di quella mostrata nella figura qui sopra.

Un ottimo promemoria per coloro che cercano di farci credere che queste cose, ai loro tempi, non si facevano e non esistevano e il mondo era pulito, probo e sano. E i fumetti con riferimento a questo genere di interessi non erano molto rari, a giudicare da chicche come questa (dalla collezione presso Superdickery.com):



"Sull'Isola del Paradiso, dove facciamo molti giochi dove ci si lega, questo è ritenuto il modo più sicuro di legare le braccia di una ragazza!". Più chiaro di così.

domenica 21 dicembre 2008

Spot virale danese: paracadutiste in topless per vendere lavatrici



E' così kitsch, diretto ed esagerato che fa ridere più che stuzzicare, ma dimostra che c'è qualcuno che ha capito come funziona l'essenza del marketing virale via Internet.

Sta infatti spopolando lo spot (link alternativo) di una catena danese di elettrodomestici, Fleggaard, in cui un uomo dall'aria a metà fra l'agente della CIA e il manager brianzolo raduna un'orda di ragazze in pantaloncini inguinali e poco altro, le carica su un aereo e le paracaduta in topless come se fosse lo sbarco in Normandia, con gli effetti speciali più patetici dell'ultimo decennio, con qualche sovrabbondanza di silicone e soprattutto con l'accompagnamento della Cavalcata delle Valchirie. Non riuscirete più a guardare Apocalypse Now con gli stessi occhi. Questo è il Plan Nine from Outer Space degli spot.



Le paracadutiste compongono nel cielo la scritta che reclamizza una lavatrice della Siemens, e poi c'è la gag finale.

Lo slogan conclusivo dello spot, a quanto pare, è un gioco di parole: Lige over grænsen significa "oltre il confine", sia nel senso di uno spot che supera i limiti di quello che sarebbe consentito dalla normale diffusione televisiva, sia nel senso che Fleggaard riesce ad avere prezzi bassi perché si procura la merce nei paesi vicini: oltre confine, appunto.

I danesi hanno evidentemente una certa disinvoltura nel gestire le grazie donate dalla natura: qualcuno ricorderà lo spot del ministero dei trasporti danese che presentava ragazze danesi che, nell'ambito di una campagna per la sensibilizzazione ai limiti stradali di velocità, si mettevano in topless e pantaloncini cortissimi e reggevano i cartelli con l'indicazione del limite.

Sembra un paese interessante. Ve l'immaginate, che so, la Euronics o Trony che fa la stessa cosa in Italia?

sabato 20 dicembre 2008

Preservativo centimetrato


Non so se è un prodotto vero o una burla, ma è decisamente originale e dissacrante nei confronti del mito delle dimensioni come criterio d'efficienza ed efficacia dell'anatomia maschile.

E' Condometric, un preservativo sul quale è stampato un righello in centimetri. Basta srotolarlo per ottenere una misura istantanea. Il limite è 25 centimetri.

FAQ e istruzioni per l'uso (con grafica eloquente) sono qui. Il prodotto, dicono le FAQ, è per ora un prototipo e non è ancora in vendita; sarà disponibile anche un versione in pollici.

Attenzione a non scambiare pollici e centimetri per evitare delusioni con partner metricodecimali e spaventi con partner abituati/e alle misure anglosassoni.

Non è chiaro, al momento, se possa essere usato anche per misurazioni di profondità, oltre che di lunghezza.