mercoledì 5 aprile 2023

Il gioco di parole scurrile nel trailer di “Barbie” si perde nel doppiaggio

Il nuovo trailer del film Barbie contiene uno scambio di battute che nella versione italiana può lasciare molto perplessi, con questa ripetizione apparentemente senza senso del modo di dire “far fuori” che si scambiano vari personaggi nella scena finale sulla spiaggia, negli ultimi venti secondi del trailer.

- Se non fossi gravemente ferito ti sbatterei fuori dalla spiaggia, Ken.
- Puoi farmi fuori quando vuoi, Ken.
- Se vuoi fare fuori lui devi prima fare fuori me.
- Io vi farei fuori tutti e due insieme.
- Basta, Ken.
- Oh, ci fai fuori tutti e due?
- E allora perché non vediamo co...
- Nessuno deve fare fuori nessuno.

Se vi state chiedendo come mai questi personaggi indugino così tanto sulla questione di chi vada fatto fuori, la ragione è che nell’originale l’intero battibecco è in realtà un gioco di parole a sfondo sessuale.

Il gioco di parole si basa sulla forte assonanza fra “beach off”, che è quello che dicono i personaggi ma è un’espressione inesistente in inglese, interpretabile grosso modo come “cacciare dalla spiaggia” o “sfidare sulla spiaggia”, e “beat off”, che significa “masturbare” (transitivo), riferito specificamente alla masturbazione maschile, con un’accezione volgare.

Potete sentire chiaramente come viene pronunciato lo scambio nel trailer originale inglese:

- If I wasn't severely injured, I would beach you off right now, Ken.
- I'll beach off with you any day, Ken.
- Anyone wants to beach him off has to beach me off first.
- I will beach both of you off at the same time.
- Beach both of us off?
- I am beach--
- Come on, Kens. Nobody's gonna beach anyone off.

Noterete che le battute sono leggermente cambiate. Ma soprattutto, per un anglofono, lo scambio di battute suona ambiguamente in due modi contemporaneamente. Suona così se siete anime candide:

- Se non fossi gravemente ferito ti sfiderei sulla spiaggia immediatamente, Ken.
- Mi farei una sfida sulla spiaggia con te in qualunque momento, Ken.
- Chiunque voglia fare una sfida sulla spiaggia deve prima fare una sfida sulla spiaggia a me.
- Io farei una sfida sulla spiaggia a tutti e due insieme.
- Fare una sfida sulla spiaggia a tutti e due?
– Sto facendo...
– Dai, Ken e Ken. Nessuno deve fare una sfida sulla spiaggia a nessuno.

Suona invece così se siete anime un po’ più mature nel lessico:

- Se non fossi gravemente ferito ti farei una sega immediatamente, Ken.
- Mi farei una sega con te in qualunque momento, Ken.
- Chiunque voglia fare una sega a lui deve prima fare una sega a me.
- Io farei una sega a tutti e due insieme.
- Fare una sega a tutti e due?
– Sto facendo...
- Dai, Ken e Ken. Nessuno deve fare una sega a nessuno.

Questo gioco di parole è un incubo da tradurre in italiano, oltretutto dovendo stare nei limiti del labiale. Il traduttore ha fatto quello che poteva; io non avrei saputo fare di meglio.

lunedì 28 dicembre 2020

Cosa dice la madre badessa in “The Sound of Music” (“Tutti insieme appassionatamente”)?

Il celeberrimo film del 1965 con Julie Andrews contiene una perla linguistica anglofona che vi farà cambiare per sempre il modo in cui vedete questo classico del cinema.

Spiegone: sì, è l'audio originale. La battuta è "What is it you can't face?" ("Cos’è che non puoi affrontare?"), ma è facile fraintenderla come "What is it, you cuntface?" ("Che c’è, faccia da [beh, questo lo lascio tradurre a voi]?").

martedì 4 gennaio 2011

Kinect e la fisica delle masse non rigide

Una demo decisamente atipica di Kinect, il sofisticato sistema di sensori per videogame, realizzato da Microsoft, che traccia il movimento del giocatore e genera istantaneamente i movimenti corrispondenti nel gioco.

Decenni di ricerche, le migliori tecnologie informatiche, le menti più acute del pianeta... per ottenere questo? Vi sfido a non ridere.



Da G4TV.

giovedì 16 aprile 2009

L'importanza di un prato ben rasato (UPD 2023/04/05)

Problema: una marca molto famosa vuole promuovere un prodotto la cui funzione non può essere descritta esplicitamente in TV.

Soluzione:

Secondo il link al video originale, oggi scomparso, l'idea è dell'agenzia JWT di New York. Sembra autentica, a giudicare da questo sito che ha l'aria piuttosto ufficiale. Il video funge anche da test d'inglese. Se cogliete un gioco di parole, siete bravi. Se ne cogliete due, siete molto bravi. Se trascrivete correttamente il testo e lo pubblicate nei commenti, siete cittadini britannici onorari.

Ve l'immaginate, uno spot del genere in TV in Italia?

2010/05/09

È uscita la versione italiana, che non mi risulta passi in TV:

2023/04/04

Ho notato che la versione originale del video è scomparsa; ne ho trovato un’altra copia e l’ho inclusa nell‘articolo al posto di quella originale.

martedì 14 aprile 2009

Marilyn Chambers, 1952-2009



L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il 12 aprile scorso è morta a 56 anni Marilyn Ann Taylor, meglio nota come Marilyn Chambers. Lo segnalano il Los Angeles Times e CNN.

Molti internauti la conoscono come una delle più famose pornostar degli anni Ottanta, ma la segnalo qui per la sua storia atipica e per il suo effetto sulla cultura e il costume dell'epoca.

Certo: una pornostar può influenzare la cultura, e non solo tramite l'incentivo a comperare modem più veloci per poter accedere alle sue immagini.

Innanzi tutto, non capitava a tutte le pornostar di avere abbastanza cervello da chiedere (e ottenere) il 10% sugli incassi dei suoi film, mossa che le fruttò circa 3 milioni di dollari, o di partecipare a film d'autore (Rabid di David Cronenberg). E non capitava a tutte le pornostar di ricevere una standing ovation al Festival del Cinema di Cannes per una pellicola hardcore: accadde alla prima di Behind the Green Door (1972).

Va ricordato infatti che la fine degli anni Settanta fu l'epoca in cui si sdoganarono (grazie a film come quelli di Chambers) le scene di nudo e di sesso esplicito nei film "seri", che prima erano assolutamente tabù; la disinvoltura e la tolleranza di Hollywood dell'epoca rispetto al nudo maschile e femminile se richiesto dalla storia (e anche se non richiesto) sono sconcertanti se confrontate con il pudore paranoico di oggi dei grandi studios, dove la Disney ritocca digitalmente i seni troppo prosperosi anche quando sono coperti (Herbie - Fully Loaded, con Lindsay Lohan, 2005).

Qualcuno ricorderà, per esempio, Pretty Baby di Louis Malle (1978) o Taxi Driver (1976) o le scene terribili di Soldato Blu (1970). Persino un film come 10 (di Blake Edwards, con Bo Derek, 1979) conteneva scene altamente esplicite (scomparse o sostituite nella versione che viene trasmessa oggi in TV). Come si cambia.

La storia di Marilyn Chambers ebbe un effetto psicologico molto particolare per altri versi. Fu scioccante per molti vedere una ragazza così carina, dall'aspetto "acqua e sapone" e già molto famosa, che decideva di passare al porno hardcore, all'epoca decisamente a corto di bellezze.

Marilyn, infatti, aveva alle spalle un inizio di carriera cinematografica (ha una parte ne Il Gufo e la Gattina, 1970, insieme a Barbra Streisand; lei era la ragazza di Robert Klein) ed era nota come modella pubblicitaria per il popolarissimo detersivo Ivory Snow della Procter & Gamble: il suo viso diciassettenne era quello della premurosa mamma raffigurata sulla scatola del prodotto (non è quello del neonato, come vuole una diffusa e sussurrata leggenda metropolitana).

Per fare un paragone, è come se Susanna Messaggio o Licia Colò avessero deciso di darsi al porno dopo essere diventate famose come personaggi "acqua e sapone".

Quando la P&G venne a sapere del suo cambio di professione, non gradì; così Marilyn fece in modo che in quasi tutti i suoi film ci fosse un cameo del detersivo in questione.

L'altro shock importante (e rivelatore della cultura dell'epoca) fu che Marilyn Chambers non solo faceva sesso esplicito sul grande schermo, ma lo faceva con un uomo di colore (Johnny Keyes in Behind the Green Door): e questo era molto più tabù di qualunque modalità estrema di accoppiamento.

Wikipedia la ricorda anche per un'altra innovazione che ha cambiato il costume: fu una delle prime pornostar a introdurre la depilazione genitale. Roba estrema per l'epoca, ma oggi entrata nel costume corrente. Nel bene e nel male.

BoingBoing la ricorda segnalando una sua interessante intervista del 1977, che rivela un personaggio decisamente differente dallo stereotipo dell'attricetta disposta a svendersi e segnala come i magnati dei media dell'epoca (Warner, per esempio) distribuissero disinvoltamente i suoi libri.

martedì 31 marzo 2009

Lo spirito e la carne

Sospetto che sia stata fatta apposta con questa forma ambigua, ma l'idea è comunque geniale. Da Failblog.org.